- NUOVE MASSIME SUL FONDO PATRIMONIALE.

 I Notai del Triveneto da anni elaborano massime in materia di diritto societario che vengono utilizzate dagli operatori giuridici per interpretare le norme civilistiche riguardanti le società.
Ora, però, sono state pubblicate delle nuove massime extra-societarie, che hanno lo scopo di dare degli spunti interpretativi e di riflessione su altri argomenti giuridici. Tra quelli trattati dalle nuove massime, di particolare interesse è il fondo patrimoniale.
I Notai veneti, hanno provato a dare un'interpretazione su alcuni punti spinosi inerenti l'interpretazione delle norme sul fondo patrimoniale.
In particolare si sottolinea che pur essendo necessaria la pubblicità nei registri dello Stato Civile per la costituzione di un Fondo patrimoniale, ai fini dell'opponibilità a terzi di un acquisto immobiliare fatto ricadere nel fondo, occorre la pubblicità nei Registri Immobiliari. Con tale affermazione si và contro quello che è l'orientamento dominante della Cassazione sulla esclusiva rilevanza dei Registri dello Stato Civile.
Da questa posizione deriva, anche, la conseguenza che, ogni qualvolta si inserisca un nuovo immobile nel fondo, non occorre effettuare la pubblicità nell'atto di matrimonio ma solo quella presso i Registri Immobiliari.
Così anche l'alienazione dell'unico bene costituente il fondo patrimoniale non porta ad una modificazione della convenzione matrimoniale con la quale si costituì il fondo stesso. Anche in questo caso sarà sufficiente, per rendere l'atto opponibile ai terzi, la trascrizione dello stesso nei Registri Immobiliari.
Le massime del triveneto ammettono inoltre che:
1) i coniugi possano in ogni tempo modificare il fondo patrimoniale, fino a giungere al suo scioglimento senza la necessità di autorizzazioni giudiziali anche in presenza di figli minori;
2) la possibilità dell'estromissione del singolo bene del fondo, anche senza alienare lo stesso, facendo di conseguenza venire meno il vincolo di segregazione e riportando lo stesso nel patrimonio generale del suo proprietario;
3) i coniugi possano prevedere, sin dalla costituzione del fondo o in una sua successiva modifica, la facoltà per gli stessi, in presenza di figli minori, di alienare, ipotecare, dare in pegno o comunque vincolare i beni del fondo senza la necessità di autorizzazioni del giudice;
4) in caso di vendita di un bene facente parte del fondo, non sussiste un obbligo di reimpiego del ricavato, né a carico dei coniugi né a carico del giudice, che sia chiamato ad autorizzare l'atto di vendita.
Le nuove massime civilistiche del triveneto sono consultabili online cliccando sul seguente link: www.notaitriveneto.it

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