- AGLI EREDI LA LIQUIDAZIONE DELLE FERIE NON GODUTE DEL LAVORATORE DECEDUTO.

 Spetta agli eredi del lavoratore il diritto al risarcimento per le ferie non godute. Questo principio è automatico e non dipende da un'istanza presentata in vita dal lavoratore, è un diritto inderogabile e deve essere recepito dalle legislazioni di tutti gli stati dell'Unione europea.
A stabilirlo è la Corte di Giustizia Europea con la sentenza C-118/13, depositata in data 12.6.2014, dirimendo la causa intentata da una vedova tedesca contro l'azienda dove aveva lavorato negli ultimi 12 anni il marito.
I Giudici europei hanno ribadito il diritto del dipendente a vedersi liquidate le spettanze per le ferie non fruite. Non solo, la Corte di Giustizia sottolinea che la "compensazione pecuniaria" nel caso in cui il rapporto di lavoro termini per improvviso decesso del lavoratore "non deve comportare retroattivamente la perdita totale del diritto alle ferie annuali retribuite". Pertanto il diritto dell'Unione "non ammette legislazioni o prassi nazionali" che escludano il diritto, in capo agli eredi, "di un'indennità finanziaria a titolo di ferie non godute". E non ha alcuna rilevanza che il lavoratore non abbia provveduto, in vita, a mettere per iscritto una domanda all'azienda in tal senso.

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