- NUOVO CAPITALE MINIMO PER LE S.P.A.

  Lo scorso 13 Giugno il Consiglio dei Ministri ha varato delle nuove misure rivolte ad incentivare la costituzione di Società per Azioni, nonché facilitare per tutte le società di capitali il reperimento di capitali "esterni", fattore di vitale importanza in un periodo di stretta creditizia del sistema bancario.
Tra le misure adottate dal Governo, assume un ruolo centrale la riduzione da 120.000 euro a 50.000 euro del capitale sociale minimo occorrente per costituire una Spa. Se, però, da un lato in questo modo si facilita la costituzione di Spa, dall'altro si creano maggiori controlli nella Srl e nelle cooperative.
La nuova norma, che vuole incentivare le start up azionarie, riducendone i requisiti di dotazione patrimoniale, è linea con le ormai consolidate tesi, anche internazionali, di una diminuzione di importanza del capitale sociale, ed ha voluto colpire principalmente le spa perché quest'ultime, in uno scenario di poca propensione delle banche a finanziare le imprese prive di consistente rating, si presta meglio della Srl alla raccolta sul mercato di capitale di rischio e di capitale di debito.
Oggi l'articolo 2327 del Codice Civile sancisce che per costituire una Spa occorre un capitale di 120.000 euro; lo stesso ripete, per la Società in Accomandita per Azioni con l'articolo 2454 c.c.. Mentre, per la Srl, l'articolo 2463 c.c., dopo aver enunciato la regola che vuole il capitale minimo fissato in 10.000 euro, ammette che la Srl si possa costituire anche con un solo euro; la stessa cosa è poi ripetuta per la Srl semplificata dall'articolo 2463-bis c.c.. Se, quindi, prima per la Spa occorreva un patrimonio di 12 volte superiore a quello della Srl, oggi tra una Srl e una Spa c'è una differenza di soli 40.000 euro.
La fissazione del capitale sociale alla soglia minima di 50.000 euro per le Spa avrà immediate conseguenze non solo sugli atti costitutivi, ma anche sulle società già costituite. Infatti le Spa che abbiano perdite, incidenti sul capitale sociale, non dovranno più riportare lo stesso a 120.000 euro, ma potranno limitare la ricostituzione a 50.000 euro. Ulteriore conseguenza è che le perdite "rilevanti", che impongono di adottare le specifiche misure previste dagli articoli 2446 e 2447 del Codice civile, non saranno più quelle superiori a un terzo di 120.000 euro, ma quelle che eccederanno il terzo di 50.000 euro.
La nuova norma sul capitale sociale delle Spa, come accennato, ha inoltre un notevole impatto anche sul sistema di controllo delle Srl e delle cooperative. L'articolo 2477, comma 2 c.c., sancisce, infatti, che la nomina dell'organo di controllo o del revisore è obbligatoria nella Srl "se il capitale sociale non è inferiore a quello minimo stabilito per le società per azioni". Quanto alle cooperative, secondo l'articolo 2543, comma 1 c.c., "la nomina del collegio sindacale è obbligatoria nei casi previsti dal secondo e terzo comma dell'articolo 2477"; quindi, l'obbligo del controllo scatterà non più se il capitale sociale ammonterà ad euro 120.000 ma se non sarà inferiore ad euro 50.000, vale a dire il minimo previsto per la Spa dalla modifica in commento.
E' abbastanza facile prevedere che la nuova normativa sul capitale minimo per le Spa provocherà un notevole numero di casi di nomina di nuovi organi di controllo, qualora il legislatore non intervenga nuovamente in materia, poiché non sono poche le situazioni in cui il capitale di queste società è stato posizionato a ridosso della soglia dei 120.000 euro, proprio al fine di evitare la nomina di sindaci e revisori.
A questa incombenza non si dovrà, però, procedere immediatamente, in quanto, l'ultimo comma dell'articolo 2477 del Codice Civile, impone la nomina dell'organo di controllo nella Srl, a causa dell'aumento del suo capitale sociale a un valore nominale pari o superiore al valore del capitale minimo richiesto per la Spa, entro i trenta giorni successivi all'assemblea che approva il bilancio in cui viene "registrato" l' aumento del capitale sociale della Srl. Così, immaginando un esercizio sociale coincidente con l'anno solare, il superamento della soglia dei 50.000 euro, da parte di una Srl che abbia oggi il suo capitale, ad esempio, posizionato a 90.000 euro, verrà rilevato nel bilancio del 2014 da approvarsi con l'assemblea dei soci della primavera del 2015, cosicchè sarà in quell'epoca che occorrerà provvedere a dotare la società dell'organo di controllo. A meno che, prima di allora, non si provveda alla riduzione del capitale sociale per riposizionarlo nuovamente sotto la soglia che rende obbligatoria l'attivazione dell'organo di controllo.

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