- RISTRUTTURAZIONI IMMOBILIARI PIÙ VELOCI E CON MENO COSTI.

 In attesa che con la legge di Stabilità il Governo confermi anche per i prossimi anni i bonus fiscali sui lavori di manutenzione, è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale un decreto, noto per ora solo in bozza, che consente di velocizzare alcune operazioni di riconversione degli immobili.
La norma consente di effettuare con una semplice comunicazione di inizio lavori "asseverata" da un professionista l’accorpamento di due o più appartamenti in uno o, al contrario, il frazionamento di un immobile grande in due o più unità.
Oggi l’accorpamento è diventato praticamente obbligatorio in tutti i quei casi in cui il proprietario abbia diritto su uno degli immobili all’esenzione dell’Imu perché si tratta di prima casa. Unendo le unità adiacenti l’esenzione si applica a tutto l’appartamento che si viene a realizzare.
La suddivisione di unità immobiliari, invece, è un caso che, ormai, si verifica sempre più di frequente sugli immobili di grande dimensione, per riuscire a venderne una parte.
La bozza del decreto assimila accorpamento e frazionamento alla manutenzione straordinaria, consentendo di utilizzare la procedura semplificata prevista per questa categoria di opere. La sola condizione per poter procedere in tal modo è che non vi sia il cambio di destinazione degli immobili, quindi non si può realizzare con iter facilitato l’accorpamento tra una casa e un ufficio o ricavare da un grande ufficio uno studio e una casa.
Fino ad ora le norme urbanistiche hanno sempre previsto che per compiere accorpamenti e frazionamenti si debba ricorrere al permesso di costruire, che ha tempi molto più lunghi e consente ai comuni di chiedere gli oneri di costruzione, non previsti per la manutenzione straordinaria; inoltre con la procedura attuale il comune può effettuare verifiche sulla regolarità delle opere e bloccarle. Con la comunicazione di inizio lavori, invece, il professionista si assume l’onere di garantire la regolarità del progetto e dopo l’invio i lavori possono iniziare immediatamente. Anzi, la comunicazione può essere inviata anche dopo l'avvio dei lavori, pagando però una sanzione.
Diventa, però, obbligatoria la presenza di un professionista abilitato (geometra, architetto, ingegnere) in tutti i casi in cui i lavori da compiere non si configurino come semplici operazioni di manutenzione ordinaria cioè quelle che non modificano la pianta dell'interno.

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