- ISCRIZIONE AUTOMATICA DELLE DELIBERE ASSEMBLEARI AL REGISTRO DELLE IMPRESE.

Il Decreto Legge 91/2014, convertito in Legge 116/2014, dispone che gli atti societari, di società non azionarie, stipulati per atto pubblico o scrittura privata autenticata sono soggetti ad iscrizione "immediata" nel competente Registro delle Imprese.
Come chiarito, però, dal Consiglio Nazionale del Notariato, con la nota del 25.9.2014, che si allega, ciò non comporta l'iscrizione "automatica", in quanto il Registro delle Imprese deve in ogni caso effettuare una serie di controlli formali che saranno eseguiti con criterio cronologico.
La ratio della nuova normativa è quello di "di facilitare e di accelerare ulteriormente le procedure finalizzate all'avvio delle attività economiche nonché le procedure di iscrizione nel registro delle imprese, rafforzando il grado di conoscibilità delle vicende relative all'attività dell'impresa". Ciò fa si che il controllo delle "condizioni richieste dalla legge per l'iscrizione" deve essere eseguito dal Registro delle Imprese non più in via antecedente rispetto all'iscrizione dell'atto, ma in via successiva. Il Notaio rogante diventa, dunque, l'unico responsabile della legalità della delibera. Al Registro delle Imprese permane, però, il potere di richiedere al Giudice del Registro la cancellazione d'ufficio, ex articolo 2191 Codice Civile, qualora l'iscrizione sia stata eseguita "senza che esistano le condizioni richieste dalla legge".
Il Registro delle Imprese conserva, però, l'obbligo di effettuare i seguenti controlli prima di procedere all'iscrizione della delibera:
1) la competenza territoriale dell'ufficio destinatario dell'istanza di iscrizione;
2) l'autenticità della sottoscrizione della domanda;
3) la regolarità della compilazione del modello di domanda;
4) la corrispondenza dell'atto o del fatto del quale si chiede l'iscrizione a quello previsto dalla legge;
5) l'allegazione dei documenti dei quali la legge prescrive la presentazione.
Al Registro delle Imprese compete altresì, ai sensi dell'articolo 16, comma 6 del Dl 185/2008, la verifica se si tratti di atti inerenti società che siano inadempienti all'obbligo di comunicazione dell'indirizzo di posta elettronica certificata. In tal caso, infatti, non è possibile procedere all'iscrizione della delibera e, di conseguenza, rigettare la relativa domanda qualora in 45 giorni non avvenga la comunicazione della mail certificata.

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