- CON LA DONAZIONE NON SI PERDE L'AGEVOLAZIONE PRIMA CASA.

 Nel caso in cui chi ha acquistato un'abitazione utilizzando l'agevolazione "prima casa" venda l'immobile prima che siano trascorsi cinque anni dall'atto di acquisto decade dall'agevolazione ottenuta, a meno che non riacquisti una nuova abitazione entro un anno dall'alienazione.
Il testo unico sull'imposta di registro "parla" genericamente di "acquisto" "entro un anno dall'alienazione dell'immobile acquistato con i benefici".
L'Agenzia delle entrate aveva sempre interpretato il termine "acquisto" nel senso di "acquisto oneroso", escludendo che il riacquisto potesse essere a titolo gratuito, ad esempio mediante donazione.
Di recente però la Corte di Cassazione con due sentenze, la n. 16077 del 26.6.2013 e la n. 5689 del 12.3.2014, si è espressa in senso contrario.
In particolare è stato affermato dalla suprema Corte che "anche l'acquisto a titolo gratuito di un immobile idoneo a essere adibito ad abitazione principale, entro un anno dall'alienazione infraquinquennale dell'immobile agevolato è idoneo a evitare la decadenza dal beneficio", poiché "il termine acquisto, utilizzato dal legislatore, (omissis) nel definire le condizioni di evitabilità della decadenza, fa riferimento sia ad acquisti gratuiti che onerosi" (Cass. 16077/2013). La Corte ha ribadito tale principio anche nella sentenza 5689/2014 sancendo che "non è suscettibile di revoca l'agevolazione per l'acquisto della prima casa laddove, in caso di cessione infraquinquennale dell'abitazione principale, l'acquisto, entro un anno dalla predetta alienazione, avvenga a titolo gratuito e non oneroso".
A tali pronunce si è adeguata l'Agenzia delle Entrate, che con la recentissima risoluzione 49/E del 11.5.2015, mutando il suo precedente orientamento, ha precisato che anche i riacquisti a titolo gratuito entro un anno dall'alienazione dell'immobile comprato con l'agevolazione "prima casa", non comportano la decadenza dall'agevolazione stessa.

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