- NOVITA' FISCALI PER IL 2016, PARTE TERZA.

 Continuiamo la nostra analisi sulle novità fiscali introdotte con la legge di Stabilità 2016 ed analizziamo le disposizioni agevolative in materia di assegnazione di beni ai soci.
L'assegnazione di beni ai soci si ha:
- quando la società è in fase di liquidazione;
- nell'ipotesi di recesso ed esclusione di un socio e sua liquidazione;
- nell'ipotesi di riduzione reale del capitale mediante attribuzione di beni;
- in sede di distribuzione di utili in natura.
L'agevolazione introdotta è rivolta alle società commerciali: s.n.c., s.a.s., s.r.l., s.p.a. e s.a.p.a., purché tutti i soci risultino iscritti alla data del 30 settembre 2015, oppure vi vengano iscritti entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilità 2016 in base a titolo di trasferimento avente data certa anteriore al giorno 1 ottobre 2015.
Le novità introdotte si rivolgono alle predette società che compiano, entro il 30 settembre 2016, assegnazioni o cessioni  ai soci di beni immobili non utilizzati come strumentali, quindi non destinati esclusivamente all’esercizio dell’arte o professione o dell’impresa commerciale da parte del possessore. Non vi rientrano, invece, espressamente le quote di partecipazione.
Le stesse disposizioni potranno poi applicarsi anche alle società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione dei predetti beni e che entro il 30 settembre 2016 si trasformino in società semplici.
Rientrano dunque nel regime agevolato i seguenti beni:
1) gli immobili, anche se strumentali per natura (A/10, B, C, D ed E) non utilizzati direttamente per l’esercizio dell’attività di impresa da parte del loro possessore;
2) gli immobili merce oggetto di produzione e scambio, nonché i beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati nell’esercizio della attività di impresa;
3) gli immobili a patrimonio che comprendono beni non rientranti né nella categoria dei beni merce, né in quella di beni strumentali, sempre a patto che non siano utilizzati direttamente per l’esercizio dell’attività;
4) gli immobili di società di gestione, ove locati a terzi, abitativi o commerciali;
5) i terreni agricoli anche se utilizzati dalle società operanti nel settore agricolo per effettuare la coltivazione e/o l’allevamento.
La destinazione del bene va considerata e valutata alla data dell’atto, poco importando quale essa fosse in data anteriore al medesimo.
L'agevolazione in commento riguarda sia le imposte dirette sia quelle indirette.
Partendo da queste ultime.
Il legislatore ha previsto che per le assegnazioni/cessioni ai soci le aliquote dell’imposta proporzionale di registro eventualmente applicabili sono ridotte alla metà e le imposte ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa.
Vediamo schematicamente cosa cambia:
BENI ABITATIVI:

1) assegnazione/cessione soggetta ad IVA:
                                  NORMALE TRATTAMENTO       AGEVOLAZIONE
IVA:                                   4%/10%/22%                    4%/10%/22%
Imposta di registro:                 200 Euro                         200 Euro
Imposta ipotecaria:                  200 Euro                         200 Euro
Imposta catastale:                   200 Euro                         200 Euro
Bollo: 230 Euro 230 Euro

2) assegnazione/cessione soggetta ad IVA, ma esente:
                                 NORMALE TRATTAMENTO       AGEVOLAZIONE
Imposta di registro:                 2%/9%                           1%/4,5%
Imposta ipotecaria:                 50 Euro                            50 Euro
Imposta catastale:                  50 Euro                            50 Euro

BENI STRUMENTALI:

1) assegnazione/cessione è soggetta ad IVA (obbligatoria o su opzione):
                                NORMALE TRATTAMENTO        AGEVOLAZIONE
IVA:                                     10%/22%                         10%/22%
Imposta di registro:               200 Euro                           200 Euro
Imposta ipotecaria:                  3%                                 200 Euro
Imposta catastale:                   1%                                 200 Euro
Bollo:                                  230 Euro                            230 Euro

2) assegnazione soggetta ad IVA, ma esente (ad esempio, impresa costruttrice che assegna dopo 5 anni e non esercita opzione)  

                                NORMALE TRATTAMENTO        AGEVOLAZIONE
IVA:                                   Esente                                 Esente
Imposta di registro:            200 Euro                             200 Euro
Imposta ipotecaria:               3%                                  200 Euro
Imposta catastale:                1%                                  200 Euro
Bollo:                               230 Euro                             230 Euro

TERRENI AGRICOLI

Assegnazione/cessione MAI soggette ad IVA
                                 NORMALE TRATTAMENTO       AGEVOLAZIONE
Imposta di registro:               15%                                   7,5%
Imposta ipotecaria:             50 Euro                               50 Euro
Imposta catastale:              50 Euro                               50 Euro
Attenzione Imposta di registro ed ipotecaria 200 Euro e Catastale 1% se avente causa è Coltivatore Diretto o IAP.

PER I BENI ACQUISTATI SENZA IVA

L’assegnazione o la trasformazione è sempre fuori campo iva
                                 NORMALE TRATTAMENTO      AGEVOLAZIONE
Imposta di registro:                9%                                   4,5%
Imposta ipotecaria:             50 Euro                              50 Euro
Imposta catastale:              50 Euro                              50 Euro

TRASFORMAZIONE IN SOCIETA’ SEMPLICE

In questo caso ai fini delle imposte indirette non cambia nulla quindi avremo:
Imposta di registro: 200,00 Euro
Imposta ipotecaria: 200,00 Euro
Imposta catastale: 200,00 Euro
Bollo: 300,00 Euro in caso di trascrizione
Perdendo la società semplice la finalità commerciale, si dovrà versare l’IVA qualora questa sia dovuta.

Per quanto concerne le imposte dirette, la legge di stabilità 2016 prevede che tali operazioni scontino un’imposta sostitutiva calcolata sulla differenza tra il valore normale dei beni assegnati o posseduti all’atto della trasformazione, e il loro costo fiscalmente riconosciuto. Il valore normale, inoltre, può essere determinato in misura pari a quello catastale. In caso di cessione, per la determinazione dell’imposta sostitutiva, il valore del corrispettivo, se inferiore al valore normale o catastale del bene come sopra precisato, viene computato in misura non inferiore a uno dei due valori.
L’imposta è sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'IRAP e si applica con le aliquote del 8% per le società operative e del 10,5% per le società considerate non operative in almeno due dei tre periodi di imposta precedenti.
Alle riserve in sospensione d’imposta annullate per effetto dell’assegnazione dei beni ai soci e quelle delle società che si trasformano, si applica l’imposta sostitutiva del 13%.
La legge di Stabilità, infine, prevede agevolazioni in materia di estromissione di beni immobili strumentali, nell’accezione più estesa di cui all’art. 43, comma 2, del TUIR 917/86, posseduti dall’imprenditore individuale alla data del 31 ottobre 2015. L’imprenditore potrà quindi, entro il 31 maggio 2016, escludere tali beni dal patrimonio dell’impresa, con effetto dal periodo d’imposta in corso alla data del giorno 1 gennaio 2016, versando una imposta sostitutiva dell’IRPEF e dell’IRAP  nella misura dell’8% della differenza tra il valore normale di tali beni ed il relativo valore fiscalmente riconosciuto.
La norma, sancisce inoltre, che si applichino, in quanto compatibili, le disposizioni dei commi da 115 a 120 dell’art. 1 della Legge di stabilità, regolanti l’assegnazione agevolata ai soci e la trasformazione in società semplice.
Ciò permetterebbe:
1) di applicare l’imposta sostitutiva tenendo conto del valore catastale degli immobili, anziché di quello normale;
2) di effettuare il versamento dell’imposta sostitutiva per il 60% entro il 30 novembre 2016 e per la restante parte entro il 16 giugno 2017, con i criteri stabiliti dal D.Lgs. 241/1997.
Qualora l’esclusione sia soggetta ad IVA occorrerà versare quest'ultima.

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