- LIBERA CIRCOLAZIONE DEI DOCUMENTI NELLA U.E..

 E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. L 200/1 del 26 luglio 2016, il Regolamento (UE) 2016/1191 del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 luglio 2016, che promuove la libera circolazione dei cittadini semplificando i requisiti per la presentazione di alcuni documenti pubblici nell'Unione europea e che modifica il regolamento (UE) n. 1024/2012.
Attualmente i cittadini che si spostano o vivono in un altro paese dell'Unione europea devono far legalizzare i loro documenti pubblici, come i certificati di nascita, di matrimonio o di morte, per dimostrarne l'autenticità.
A norma del nuovo regolamento, quando si presenteranno “documenti pubblici” rilasciati in uno Stato membro dell'UE alle autorità di un altro Paese dell'UE, la legalizzazione non sarà più necessaria.
Il nuovo regolamento elimina, infatti, una serie di procedure burocratiche:
- i documenti pubblici (ad esempio i certificati di nascita, di matrimonio o del casellario giudiziale) rilasciati in un paese dell'Unione dovranno essere accettati come autentici in un altro Stato membro senza necessità di legalizzazione (ad esempio con l'apostille);
- il regolamento elimina anche l'obbligo per i cittadini di fornire in tutti i casi una copia autenticata e una traduzione asseverata dei loro documenti pubblici;
- i cittadini potranno anche usare un modulo standard multilingue, disponibile in tutte le lingue dell'UE, da presentare come ausilio alla traduzione allegato al documento pubblico per evitare l'obbligo di traduzione;
- il regolamento stabilisce tutele contro le frodi: se l'autorità ricevente ha dubbi ragionevoli sull'autenticità di un documento pubblico, potrà verificarla con l'autorità di emissione nell'altro paese attraverso una piattaforma informatica esistente, il sistema di informazione del mercato interno o IMI.
Tra i documenti pubblici rientrano anche gli atti notarili che potranno quindi liberamente circolare all'interno dell'unione europea senza più bisogno di legalizzazione o apostille. Si pensi ad esempio ad una procura a vendere o ad acquistare un bene immobile che si trova in Germania ricevuta da un notaio italiano. Il documento per essere valido in Germania non necessiterà più della legalizzazione o apostille, ma sarà sufficiente l'autentica di firma del notaio e la traduzione del testo della procura.  
Gli Stati membri avranno tempo fino al 16.2.2019 per adottare tutti i provvedimenti necessari per consentirne la corretta applicazione del nuovo regolamento.

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